I diritti della persona:Con il garante regionale dei diritti della persona

20.07.2018
Redazione ORA

I Componenti hanno incontrato il Garante regionale dei diritti della persona con funzione di garanzia per le persone private della libertà personale (in attività dal 2014 al 2018). L’incontro è stato l’occasione per approfondire uno dei temi direttamente legato alla competenza e all’attenzione dell’Osservatorio. Nel dialogo si è convenuto sul fatto che la reclusione è una situazione potenzialmente a rischio: la struttura carceraria, distorcendo la sua auspicabile funzione di recupero e rieducazione della persona, può diventare invece un centro di organizzazione di attività criminali, anche di stampo mafioso. Riflettendo  su questa considerazione i Componenti e il Garante si sono trovati d’accordo nel confermare che tutti gli organismi competenti devono impegnarsi fortemente al fine di realizzare la funzione riabilitativa della pena detentiva, anche attraverso attività di formazione e lavoro da svolgere in carcere, significative per il recupero psicologico della persona privata della libertà e il suo reinserimento nel tessuto sociale.

Il monitoraggio e l’ascolto della realtà locale, l’approfondimento sui temi della criminalità organizzata e della situazione delle case circondariali sono affrontati anche con la collaborazione della Direzione Investigativa Antimafia di Trieste per analizzare la preoccupante realtà che ha confermato l’esistenza e, negli ultimi tempi il rafforzamento, del fenomeno della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia.